Blus di un eroe


Con lievi modifiche la poesia è stata segnalata alla IV edizione
del Premio “Lo stormo bianco”, Comune di Napoli, 2004.
In corso di pubblicazione presso la Casa Editrice d’If.

 

Blues di un eroe

I

 Non ha tempo per la terra che gronda
che sluccica manifesti
che s'inceppa nei suoi meccanismi d'arteria.
Non ha tempo per raccattare dalla terra
il cartoccio della frutta andata a  male,
non ha slancio per la desolazione casalinga.
Oh, povero Adam
si è perso per cantoni, corridoi e piazze
Oh, povero Adam
sente il suo passo zoppo da dietro l'angolo
è lì che trema d'ira e non ha voce.

 

II

 Sono loro? Sulla terra sfiora le zolle e abbassa la schiena
ma è l'asfalto che fa sbattere le ali alle falene.
Si chiede se gli animali hanno spalle che bruciano.
Si chiede se deve fare da sentinella alla terra:
perché è lì che il fuoco brucia
che le onde stramazzano come buoi
lì che ci si ammala d'amore
lì che la carne salta come un salmone.
Oh, povero Adam
si è perso per cantoni, corridoi e piazze
Oh povero Adam
sente il suo passo zoppo da dietro l'angolo
è lì che trema d'ira e non ha voce.

 

III

Per terra ritrova il colore diurno del neon
i fiori schiacciati dal temporale.
Si piega sul muretto di un parcheggio
e sbriciola il pasto ai piccioni.
In mezzo alla terra tocca il carbone
di uno scarafaggio
e un coccio,
e la ruggine di una sirena.
Oh, povero Adam
si è perso per cantoni, corridoi e piazze
Oh, povero Adam
sente il suo passo zoppo da dietro l'angolo
è lì che trema d'ira e non ha voce.

 

 IV
Con la terra, pensava di fare gomitoli
da cucire senza etichetta.
Indossa la giacca elegante per andare in tv,
ma la terra sotto gli trema e si sbuccia e si squaderna,
la terra che non è estiva né buona.
E per questo lo picchiarono, per paura,
mentre lui, a terra si trascinava.
Oh, povero Adam
si è perso per cantoni, corridoi e piazze
Oh, povero Adam
sente il suo passo zoppo da dietro l'angolo
è lì che trema e non ha voce.

 

“Racconti italoamericani”,
L'Harmattan Italia, Torino 2007