Titanic

La poesia è stata segnalata alla IV edizione
del Premio “Vigonza”, pubblicata in “Cordilegio”.

 Agnosco veteris vestigia flammae    Virgilio, Eneide, c. IV

 Titanic

Si chiedeva se colando a picco
mentre l'alba filtrava dalla notte
proprio gocciolando
e senza soffi,
quella grande città avrebbe potuto fare
a meno di lui.
Così aspettò, disteso nel letto del camerino,
così vide già il piccolo corteo funebre
per la Brooklyn Promenade.
Poteva però raccontare di aver visto una balena.
Poteva dire di aver spedito per l'oceano
tutti i fiammiferi.
Ma poi, proprio quando gli sembrava
di sentire gli altoparlanti
- o erano ancora gabbiani -
poi, si risvegliò, improvvisamente,
mano nella mano di lei.
Lei gli stava dicendo che la stringeva troppo
e s'era alzata e correva
dalla trapunta rosa alla macchinetta del caffè.
 

“Racconti italoamericani”,
L'Harmattan Italia, Torino 2007